Travaglio e Funari parlano della finezza estrema dell'ex direttore del Tg1 Clemente Mimun, famoso taroccatore di tg, che si è permesso di dare dell'infame a Marco Travaglio; segue la riproposizione del video di Corrado Guzzanti nei panni di Rutelli. ("La storia siamo io", puntata 7 gennaio 2008)
Travaglio parla degli attacchi a Clementina Forleo da parte di esponenti DS (D'Alema, Fassino, La Torre) a proposito delle intercettazioni sulle scalate bancarie.
Si parla poi del trasferimento di De Magistris (dopo l'iscrizione di Prodi e Mastella nel registro degli indagati) e dello scandalo dei depuratori in Calabria.
("La storia siamo io", puntata 7 gennaio 2008)
Discussione sulla presenza di inquisiti in Parlamento e negli enti locali, sull'evasione fiscale e sulle scalate bancarie.
("La storia siamo io", puntata 7 gennaio 2008)
Si discute del problema della pulizia che le classi dirigenti dovrebbero fare al loro interno in virtù della questione morale.
Travaglio ricorda poi il caso di Bruno Contrada, che, tra le varie colpe di cui si è macchiato, nel 1981 fece fuggire Totò Riina per salvarlo dall'arresto.
("La storia siamo io", puntata 7 gennaio 2008)
Si discute dei problemi dell'informazione in Italia e del V-Day di Beppe Grillo fissato per il 25 Aprile 2008.
Si parla poi di Bruno Vespa, che gira in auto blu, con tanto di scorta e di sirena.
(La storia siamo io, puntata 7 gennaio 2008)
Giovanni Falcone, durante il Maurizio Costanzo Show viene aggredito e accusato da un sconosciuto politico democristiano che diventerà Presidente della Regione Sicilia Totò Cuffaro.